
Qualche giorno fa leggevo, proprio su Repubblica, questo articolo che mi aveva abbastanza incuriosito. Oggi, all’interno della trasmissione “Domenica..in” (Rubrica “L’Arena” condotta da Massimo Giletti) ho ascoltato il dibattito su questo argomento e le tesi portate a difesa di questo progetto dallo stesso ministro. La notizia ed il conseguente dibattito televisivo è abbastanza interessante e coinvolge buona parte di noi genitori appartenenti alla fascia di età ..over 50/60. Pertanto ho deciso di sottoporlo all'attenzione di quanti volessero leggerlo ed esprimere il proprio parere pubblicandolo qui.
Repubblica — 18 gennaio 2010 pagina 29 sezione: CRONACA
ROMA - Fuori di casa a 18 anni per legge. Boutade, provocazione, prossima normativa? L' idea dell' ex bamboccione Renato Brunetta («a 30 anni non ero capace di rifarmi il letto») riporta al centro del dibattito la condizione dei giovani in Italia.
ROMA - Fuori di casa a 18 anni per legge. Boutade, provocazione, prossima normativa? L' idea dell' ex bamboccione Renato Brunetta («a 30 anni non ero capace di rifarmi il letto») riporta al centro del dibattito la condizione dei giovani in Italia.

Questo l’articolo apparso su “Repubblica” il giorno 18 Gennaio.
Qui sotto invece un breve stralcio di quanto Brunetta, nell’ambito della trasmissione televisiva “DOMENICA…IN” asserisce a chiarimento della sua proposta.
Brunetta lancia "bonus anti-bamboccioni"
ROMA - Agire sulle pensioni di anzianità per reperire risorse. Tali da dare 500 euro al mese ai giovani per aiutarli ad uscire di casa. E' la nuova idea di Renato Brunetta, che solo pochi giorni fa aveva proposto una legge che obbligasse i ragazzi ad uscire di casa a 18 anni.
Il ministro della Funzione Pubblica ha lanciato la sua proposta durante la puntata odierna di "Domenica In - L'Arena", su Raiuno.
"La verità", ha detto Brunetta, "è che la coperta è piccola e quindi non ci sono risorse per tutti. Secondo me si deve agire sulle pensioni di anzianità, quelle che partono dai 55 anni di età. Facendo in questo modo si potrebbero trovare risorse che consentirebbero di dare ai giovani non 200 ma 500 euro al mese. Solo che una proposta del genere scatenerebbe le proteste dei sindacati, che sono quelli che difendono i genitori. Meno ai genitori e più ai figli".
Ma, secondo il ministro, "l'Italia è piena di giovani perbene, che rischiano e che vogliono la libertà. La colpa, se hanno la libertà tarpata, è nostra, dei loro genitori".
Questi i due interventi del Ministro Brunetta e qui sotto un video