Anche Napoli si mobilita per la disumana e barbara condanna inflitta a Sakineh.

Non ci sono parole per commentare questa vergognosa “condanna”. In mancanza di sufficienti elementi di giudizio, non sta a noi dirimere qui la questione della presunta colpevolezza o dell’innocenza di questa donna, ma è giusto che tutto il mondo si mobiliti affinchè si ponga fine a questa barbarie costituita dalla pena che vogliono infliggerle: la morte per lapidazione (dopo aver già subito 99 frustate come punizione pubblica e a titolo di ” esempio”, in presenza di suo figlio).
E’ una vergogna per l’umanità!
Se sia colpevole o meno, questo spetta scoprirlo a chi di dovere, ma resta comunque il fatto che la pena sia disumana e che cozzi enormemente con il principio della carità divina e con il principio del rispetto della vita umana.
Infine propongo, a chi volesse farlo ed ancora non lo avesse fatto, ad associarsi con la propria firma all’appello lanciato in tutto il mondo.
La petizione è aperta anche sul sito di Repubblica.