Ieri sera, sabato 19 marzo, abbiamo avuto la possibilità di assistere ad un fenomeno astronomico che non accadeva da ben 18 anni (perigeo lunare).
La Luna si è trovata alla distanza di circa 356.577 chilometri dalla Terra, quindi ben il 14% più grande di quanto non appaia di solito.
E' già stata soprannominata la Super Luna, portando con sè anche le molteplici e fantasiose profezie catastrofiche, che da qualche giorno circolano con insistenza soprattutto in Rete.
Ma è stato solo uno spettacolare fenomeno visivo godibile anche a occhio nudo.
L'ultimo perigeo risale al marzo 1993. Il prossimo apogeo invece, ovvero la distanza massima fra la Luna e il nostro pianeta, avverrà il 12 ottobre di quest'anno. In quel giorno il satellite sarà ben 49.857 chilometri più lontano di quanto lo sia stato sabato 19 marzo.
e anche se la donna andrebbe festeggiata tutti i giorni e non solo l'8 marzo.......
lunedì 7 marzo 2011
Dopo una lunga e "forzata" assenza eccomi di nuovo con voi, giusto in tempo x celebrare la 1^ FESTA NAZIONALE DEI 150 ANNI DELL'UNITA' D'ITALIA che è prossima.
Fra pochi giorni si festeggeranno i 150 anni dell' Unità d'Italia, proclamata ufficialmente per il 17 marzo 1861 quando Vittorio Emanuele II fu nominato Re d'Italia "per grazia di Dio e volontà della nazione".
Come logo dell'anniversario sono state scelte tre bandiere tricolore che rappresentano i giubilei del 1911, 1961 e 2011, in un collegamento ideale tra le generazioni. ll 17 marzo 2011 sarà, quindi, festa nazionale. Le scuole e gli uffici resteranno chiusi. Lo ha deciso qualche settimana fa il Consiglio dei Ministri. La decisione del Consiglio dei Ministri è stata presa, anche tenendo in considerazione il fatto che quest'anno il 25 aprile coincide con la festività del lunedì dell'Angelo (Pasquetta) ed il primo maggio cade di domenica. Sarà un notte del tricolore: Negozi aperti, musei aperti, musica, occasioni di incontro in tutta Italia, radiocronaca in diretta degli eventi minuto per minuto. Fra mercoledì 16 e giovedì 17 marzo l'Italia avrà la sua notte tricolore: una mega notte bianca su scala nazionale. Il 17 marzo poi tutti a riposo: sarà festa nazionale con scuole ed uffici chiusi.
Mi scuso con quanti sono passatI e continuano a passare per questo blog e lo trovano fermo a Natale. Ma ci sono stati, nel frattempo, fatti più pressanti a cui ho dovuto badare. Sicura della vostra comprensione....quanto prima il blog ricomincerà a funzionare. Grazie a tutti.
Gli esseri viventi
entrano in contatto e comunicano con i loro simili. Ciò avviene in diversi
modi: le formiche, ad esempio, secernono un liquido odoroso per segnalare alle
loro compagne il cammino da seguire per trovare il cibo; i cani muovono la coda
in modo diverso per segnalare gioia, minaccia, paura o altro; alcune farfalle
espongono minacciose macchie nere e forma di occhio sullle ali….ecc
Gli uomini
comunicano usando diversi linguaggi, da quello verbale con le parole (scritte e
parlate) a quello non verbale con gesti, espressioni del viso, immagini, suoni
ecc. Ma affinchè la comunicazione avvenga, è necessario che il codice sia
conosciuto sia dall’emittente del messaggio che dal ricevente. E’ come parlare
in italiano con uno straniero che non conosce la lingua e viceversa, oppure
parlare con un sordo usando le parole e non i gesti. Gia’ usando parole
appartenenti alla stessa lingua a volte non ci si comprende, figuriamoci usando
un codice totalmente diverso.
Ecco che si hanno i
problemi …..di comunicazione.
Quando si usa, ad
esempio, un codice visivo, fatto di immagini e il significato delle immagini non
sempre è chiaro, si possono generare equivoci.
A tal proposito
esiste una pagina divertente estrapolata da un libro di Achille Campanile
“In campagna è un’altra
cosa” (riportata in un libro di testo per la classe 3^ della scuola
primaria)che, seppure in chiave ironica e divertente, dà un saggio di quello che
potrebbe accadere quando non si è a conoscenza del codice usato dal referente
del messaggio. Questa pagina, la sottoponevo sempre ai miei alunni quando
parlavamo di comunicazione ed è sempre stata una pagina esilarante, ma al
contempo chiarificatoria dell’importanza di usare lo stesso codice per potersi
capire.
La propongo anche a
voi.
Ecco come nacque
l'idea di scrivere una lettera e che cosa scrisse, ai tempi dell’antico Egitto,
il giovane Ramesse alla fanciulla dei suoi sogni e come lei interpretò il
messaggio.
Dolce era la sera
sulle rive del sacro Nilo. I colori del tramonto indugiavano sulle acque, che si
vedevano scintillare e tremolar fra le palme, dietro il tempio di Anubi. Si levò
un sommesso canto di sacerdoti. Poi tutto tacque.
Ramesse passeggiava
pensieroso e la solitudine del luogo, che pareva fatto per i convegni d'amore,
aumentava la sua tristezza.
Coppie scivolavano
tra le ombre, poco lontano. Egli soltanto non aveva una compagna.
Qui l'aveva vista la
prima volta, qualche giorno prima e qui tornava ogni sera in amoroso
pellegrinaggio, con la speranza d'incontrarla di nuovo e palesarle l'amor
suo.
Ma la ragazza non
s'era rivista.
"L'amo", diceva a se
stesso il giovine egizio "l'amo appassionatamente. Ma come farglielo sapere?
Ecco, le scriverò una lettera".
Corse a casa, si
fece portate un papiro e s'accinse a buttar giù la dichiarazione d'amore,
imprecando contro lo strano modo di scrivere degli egizi, che obbligava lui,
poco forte in disegno, a esprimersi per mezzo di pupazzetti.
"Vedo con piacere
che ti sei dato alla pittura" gli disse il padre, quando lo vide
all'opera.
"No, sto scrivendo
una lettera", spiegò Ramesse.
E si mise al lavoro
pieno di buona volontà.
LA LETTERA DI
RAMESSE da
"In campagna è un'altra cosa" di Achille Campanile
"Le dirò" fece:
"Soave fanciulla...".
(E disegnò alla meno
peggio una fanciulla cercando di darle un'aria quanto più fosse possibile
soave).
...dal primo istante
in cui vi ho vista...
(Cercò di disegnare
un occhio aperto e appassionato).
... il mio pensiero
vola a voi...
(Come esprimere
questo concetto poetico? Ecco: tracciò sul papiro un uccello).
...Se non siete
insensibile ai miei dardi d'amore...
(E disegnò una
freccia scagliata).
... trovatevi fra
sette mesi...
(Sette piccole lune
s'allinearono sul papiro).
...lì dove il sacro
Nilo fa un gomito...
(Questo era molto
facile: all'inamorato bastò tracciare un fiumicello a zig-zag).
..e precisamente
vicino al tempio di Anubi...
(Anche questo era
piuttosto facile, l'immagine del dio dal corpo d'uomo e dalla testa di cane
essendo nota a tutti).
.. perché possa
esternarvi i sensi di una rispettosa ammirazione...
(Disegnò se stesso
che s'inginocchiava).
...Mi creda, con
perfetta osservanza, eccetera, eccetera.
Terminata l'improba
fatica il giovine e intraprendente egizio consegnò la lettera al
servitore:
"Portala alla figlia
di Psammetico" disse. "E' urgente".
"Oh", fece il
vecchio analfabeta "che grazioso cannocchiale!".
"E' un papiro,
asino. C'è risposta".
Dopo poco, la soave
figlia di Psammetico decifrava i disegni non troppo riusciti del giovine
Ramesse, dando ad essi la seguente interpretazione:
Detestabile
zoppa...
...ho mangiato un
uovo al tegamino...
...voi siete un'oca
perfetta...
...ma, nel fisico,
somigliate piuttosto a una lisca di pesce...
...Vi piglierò a
sassate...
...Siete un ignobile
vermiciattolo...
...e avete bisogno
della protezione di Anubi...
("Mascalzone!" pensò
la fanciulla. "Anubi è il protettore delle mummie!").
...Ora smetto perché
debbo pulirmi le scarpe.
Saluti, eccetera,
eccetera.
"Grandissimo
vigliacco" strillò la ragazza. "Ora ti accomodo io!".
Prese lo stilo e
sotto la stessa lettera scrisse:
Se io sono un
'oca...
...ma non mai una
mummia...
...lei è un
beccaccione...
...e io la prenderò
a pugni.
Frase che ottenne
disegnando con grande perizia un'oca, Anubi cancellato, un animale cornuto e un
pugno chiuso.
Restituì la lettera
al servitore di Ramesse, che tornò dal padrone.
Figurarsi la gioia
di questi, quando credé di decifrare - sempre per la sua scarsa pratica di
disegno - come segue i geroglifici della ragazza:
Anche il mio pensiero vola
costantemente a voi...
...ma ritengo che
non è prudente vedersi presso il tempio di Anubi;
...piuttosto; un
buon posticino tranquillo credo si possa trovare nei paraggi del tempio del bue
Api...
...dove vi concederò
la mia mano.
Quindi in conclusione, usare
lo stesso codice x la comunicazione è importantissimo, ma spesso è ancor più
importante , nell'ambito dello stesso codice, saperlo interpretare. Molto
spesso avvengono incomprensioni e quindi si ha "incomunicabilita'" anche usando
il CODICE VERBALE (quello con le parole) perchè talune volte succede che una
parola venga usata male o compresa male e si genera così il fraintendimento
nella migliore delle ipotesi.
Ecco un altro disastro pre-annunciato: è infatti crollata l'intera Domus Gladiatoria (luogo dove si allenavano gli atleti dell’antica Pompei) e non, come si era creduto inizialmente, solo un muro dell'edificio.
Una immagine della Domus dei Gladiatori crollata il 6 novembre 2010 a Pompei. L'area al momento è transennata e non è possibile accedervi. La Domus è sulla via principale, via dell'Abbondanza, quella maggiormente percorsa dai turisti, in direzione Porta Anfiteatro. Predisposto un percorso alternativo per i tanti turisti.
Il crollo si è verificato in via dell'Abbondanza e ad accorgersene sono stati i custodi del sito archeologico. L'area è stata transennata e i turisti sono stati indirizzati su altri percorsi. Il problema però diventa sempre più grave: uno degli scavi archeologici più importanti al mondo, se non il più importante, si sta progressivamente sbriciolando.
Altre due case sono a rischio-crollo: La Casa del Labirinto e quella delle Nozze d’Argento.
Questi i fatti, ma di chi le responsabilità? La prima accusata è l’incuria. Ma l’incuria è dell’uomo e quindi della mancata manutenzione e prevenzione che spesso in queste situazioni non vengono attuate. Si adducono colpe sempre al cattivo tempo (pare che la causa non sia solo questa), ma il cattivo tempo fa parte delle calamita’ naturali ed è compito dell’uomo porvi rimedio, laddove è possibile, preventivo. Aveva resisitito all’eruzione del Vesuvio, alle guerre, ma nulla ha potuto contro l’incuria, la manutenzione carente e forse anche sbagliata. Adesso è il solito momento dello scarica barile delle responsabilità fra il ministro Bondi, che punta l’indice sulle scarse risorse destinate alla cura di un patrimonio culturale immenso, e il ministro Tremonti. Ma tutti gli incassi derivati dai ticket dei visitatori (che sono tanti) dove vanno a finire? Pare che l'ultimo restauro nell'area smottamenti risalga agli anni 40. Rimane comunque un danno patrimoniale, culturale, turistico ed economico enorme. E meno male che è successo durante la notte, altrimenti si sarebbero contate anche le vittime. Ci sarebbero potuti essere visitatori e rimanerne coinvolti.
COME SAPPIAMO IL VENETO STA VIVENDO UN MOMENTO DI DIFFICOLTA' PER L' ALLUVIONE , NOI POSSIAMO CONTRIBUIRE CON LA NOSTRA SOLIDARIETA' MANDANDO UN AIUTO .
REGIONE DEL VENETO Unicredit Banca Spa. Chiunque lo desideri, può contribuire effettuando un versamento con le seguenti coordinate: intestazione: "Regione Veneto - Emergenza Alluvione novembre 2010" - codice IBAN: IT 62 D 02008 02017 000101116078. COMUNE DI VICENZA IBAN: IT57C0572811810010570747633 presso la Banca Popolare di Vicenza Filiale di C.trà Porti, 12 causale: Fondo alluvione Novembre 2010 Città di Vicenza; oppure con versamenti diretti presso ogni Filiale della Banca Popolare di Vicenza con la medesima causale.
TELEFONO
Un SMS al 45501 anche senza messaggio dagli operatori indicati nel cartello a sinistra o una chiamata da rete fissa Telecom si tradurranno in due euro, soldi che serviranno per aiutare a ricostruire case, scuole e fabbriche. Come per altre calamità naturali è stato istituito così il numero per l’SMS solidale verso i colpiti dall’alluvione in Veneto.
Fortunatamente l’allarme lanciato nei giorni scorsi, che parlava della pena di morte da eseguire già oggi, mercoledì, è finora risultato vano, “anche se per lei la situazione rimane pericolosa”, come asserisce la stessa portavoce del Comitato internazionale contro le esecuzioni.
“Ad evitare la condanna a morte”, secondo la stessa portavoce, “sarebbero state le pressioni esercitate dai governi europei sul regime di Teheran”. Continuiamo a lottare affinchè SAKINEH sia salva. Auguri SAKINEH!!!!!!
Le ferrovie si tingono di rosa. Per l’intero mese di ottobre stazioni e treni del Gruppo FS diventeranno teatro di iniziative e promozioni di grande impatto a favore della clientela femminile, con al centro una campagna di comunicazione e sensibilizzazione sui temi della salute, dei diritti e della sicurezza delle donne, con il sostegno e la collaborazione di Ministeri e Associazioni.
Frecciarosa è il progetto del Gruppo FS lanciato giovedì 30 settembre 2010, nel corso del Frecciarosa Day: un vero e proprio evento che ha illustrato tutte le iniziative in corso per il mese di ottobre tagliate su misura per un pubblico femminile. Una campagna di informazione e sensibilizzazione sui temi della salute, dei diritti e della sicurezza delle donne, con consulenze gratuite a bordo di alcuni treni AV, distribuzione di materiali informativi, approfondimenti e interviste sulla web radio di FS.
La possibilità, inoltre, per le donne di viaggiare gratis sui treni della media e lunga percorrenza, se in compagnia della famiglia (un gruppo da 3 a 5 persone con almeno un bambino) e il sabato (anche se solo in coppia, con un passeggero pagante). Inoltre c’è l’opportunità di usufruire di un biglietto omaggio per i musei di Roma, Firenze, Venezia e Napoli esibendo il biglietto "Offerta Familia Ottobre e Sabato Rosa". L’inziativa coinvolge inoltre anche pattuglie Polfer di sole donne sui treni e nelle stazioni per informare sui temi della sicurezza.
E' la fine di un incubo per i 33 minatori cileni
intrappolati, dal 5 agosto scorso, a 600 metri di profondità dopo un crollo
avvenuto nella miniera di San Josè.
Una capsula metallica sta riportando in
superficie gli operai.
Sono salvi, dopo essere stati sepolti vivi, per
più di due mesi. «Non ci trattate come star dello spettacolo o come giornalisti,
ma continuate a trattarci come Mario, il lavoratore, il minatore». Pochi minuti
dopo essere uscito dalle viscere della terra in cui è stato intrappolato con i
suoi 32 compagni Mario Sepulveda, elettricista, 39 anni, diventato famoso in
tutto il mondo come l'animatore dei filmini che in questi lunghissimi 69 giorni
i minatori hanno inviato in superficie, ha rivolto questo appello ai media di
tutto il mondo che stanno seguendo l'evento. «Sono super contento di vivere
questo momento - ha detto poi il minatore che appena uscito dalla capsula ha
abbracciato la sua famiglia e gridato «Viva Cile» - però questo paese deve
capire che possiamo avere dei cambiamenti nel mondo del lavoro». Parlando
dell'esperienza degli oltre due mesi passati sottoterra ha poi detto che «stavo
con Dio e con il diavolo, però mi sono aggrappato alla mano di Dio e in nessun
momento ho dubitato del fatto che Dio sarebbe venuto a salvarmi».
UNA RIFLESSIONE Quanto si può dire "professionale" il comportamento della Sciarrelli a "Chi l'ha visto" dove la mamma di Sara Scazzi ha appreso in diretta dei tragici sviluppi della vicenda della figlia.Secondo me, pur di fare lo scoop è venuta meno ai principi deontologici del suo lavoro. Bisognava spegnere le telecamere e chiudere il collegamento e la trasmissione.