mercoledì 10 novembre 2010

IL PIU’ IMPORTANTE SITO ARCHEOLOGICO DEL NOSTRO PAESE VA IN BRICIOLE

Ecco un altro disastro pre-annunciato: è infatti crollata l'intera Domus Gladiatoria (luogo dove si allenavano gli atleti dell’antica Pompei) e non, come si era creduto inizialmente, solo un muro dell'edificio.

Una immagine della Domus dei Gladiatori crollata oggi 6 novembre 2010 a Pompei.L'area al momento è transennata e non è possibile accedere. La Domus è sulla via principale, via dell'Abbondanza, quella maggiormente percorsa dai turisti, in direzione Porta Anfiteatro. Predisposto un percorso alternativo per i tanti turisti Una immagine della Domus dei Gladiatori crollata il 6 novembre 2010 a Pompei. L'area al momento è transennata e non è possibile accedervi. La Domus è sulla via principale, via dell'Abbondanza, quella maggiormente percorsa dai turisti, in direzione Porta Anfiteatro. Predisposto un percorso alternativo per i tanti turisti.


Il crollo si è verificato in via dell'Abbondanza e ad accorgersene sono stati i custodi del sito archeologico. L'area è stata transennata e i turisti sono stati indirizzati su altri percorsi. Il problema però diventa sempre più grave: uno degli scavi archeologici più importanti al mondo, se non il più importante, si sta progressivamente sbriciolando.
Altre due case sono a rischio-crollo:  La Casa del Labirinto e quella delle Nozze d’Argento.


Questi i fatti, ma di chi le responsabilità?  La prima accusata è l’incuria. Ma l’incuria è dell’uomo e quindi della mancata  manutenzione e prevenzione che spesso in queste situazioni non vengono attuate. Si adducono colpe sempre al cattivo tempo (pare che la causa non sia solo questa), ma il cattivo tempo fa parte delle calamita’ naturali ed è compito dell’uomo porvi rimedio, laddove è  possibile, preventivo. Aveva resisitito all’eruzione del Vesuvio, alle guerre, ma nulla ha potuto contro l’incuria, la manutenzione carente e forse anche sbagliata.  Adesso è il solito momento dello scarica barile delle responsabilità fra il ministro Bondi, che punta l’indice sulle scarse risorse destinate alla cura di un patrimonio culturale immenso,  e il ministro Tremonti. Ma tutti gli incassi derivati dai ticket  dei visitatori (che sono tanti) dove vanno a finire? Pare che l'ultimo restauro nell'area smottamenti risalga agli anni 40.
 Rimane comunque un danno patrimoniale, culturale, turistico ed economico enorme. E meno male che è successo durante la notte, altrimenti si sarebbero contate anche le vittime. Ci sarebbero potuti essere visitatori e rimanerne coinvolti. 

martedì 9 novembre 2010

SOLIDARIETA' PER IL VENETO

COME SAPPIAMO IL VENETO STA VIVENDO UN MOMENTO DI DIFFICOLTA' PER L' ALLUVIONE , NOI POSSIAMO CONTRIBUIRE CON LA NOSTRA SOLIDARIETA' MANDANDO UN AIUTO .


REGIONE DEL VENETO

Unicredit Banca Spa. Chiunque lo desideri, può contribuire effettuando un versamento con le seguenti coordinate: intestazione: "Regione Veneto - Emergenza Alluvione novembre 2010" - codice IBAN: IT 62 D 02008 02017 000101116078.


COMUNE DI VICENZA
IBAN: IT57C0572811810010570747633 presso la Banca Popolare di Vicenza Filiale di C.trà Porti, 12
causale: Fondo alluvione Novembre 2010 Città di Vicenza;
oppure con versamenti diretti presso ogni Filiale della Banca Popolare di Vicenza con la medesima causale.


TELEFONO


Un SMS al 45501 anche senza messaggio dagli operatori indicati nel cartello a sinistra o una chiamata da rete fissa Telecom si tradurranno in due euro, soldi che serviranno per aiutare a ricostruire case, scuole e fabbriche.


Come per altre calamità naturali è stato istituito così il numero per l’SMS solidale verso i colpiti dall’alluvione in Veneto.

mercoledì 3 novembre 2010

Sakineh non è stata giustiziata, ma la situazione è ancora molto a rischio

Fortunatamente l’allarme lanciato nei giorni scorsi, che parlava della pena di morte da eseguire già oggi, mercoledì, è finora risultato vano, “anche se per lei la situazione rimane pericolosa”, come asserisce la stessa portavoce del Comitato internazionale contro le esecuzioni.
“Ad evitare la condanna a morte”, secondo la stessa portavoce, “sarebbero state le pressioni esercitate dai governi europei sul regime di Teheran”.

Continuiamo a lottare affinchè SAKINEH sia salva.
Auguri SAKINEH!!!!!!

domenica 17 ottobre 2010

FRECCIAROSA: le donne viaggiano ad alta velocità

Le ferrovie si tingono di rosa. Per l’intero mese di ottobre stazioni e treni del Gruppo FS diventeranno teatro di iniziative e promozioni di grande impatto a favore della clientela femminile, con al centro una campagna di comunicazione e sensibilizzazione sui temi della salute, dei diritti e della sicurezza delle donne, con il sostegno e la collaborazione di Ministeri e Associazioni.


Frecciarosa è il progetto del Gruppo FS lanciato giovedì 30 settembre 2010, nel corso del Frecciarosa Day: un vero e proprio evento che ha illustrato tutte le iniziative in corso per il mese di ottobre tagliate su misura per un pubblico femminile.
Una campagna di informazione e sensibilizzazione sui temi della salute, dei diritti e della sicurezza delle donne, con consulenze gratuite a bordo di alcuni treni AV, distribuzione di materiali informativi, approfondimenti e interviste sulla web radio di FS.
La possibilità, inoltre, per le donne di viaggiare gratis sui treni della media e lunga percorrenza, se in compagnia della famiglia (un gruppo da 3 a 5 persone con almeno un bambino) e il sabato (anche se solo in coppia, con un passeggero pagante). Inoltre c’è l’opportunità di usufruire di un biglietto omaggio per i musei di Roma, Firenze, Venezia e Napoli esibendo il biglietto "Offerta Familia Ottobre e Sabato Rosa". L’inziativa coinvolge inoltre anche pattuglie Polfer di sole donne sui treni e nelle stazioni per informare sui temi della sicurezza.

mercoledì 13 ottobre 2010

"CILE, I MINATORI TORNANO ALLA VITA"



E' la fine di un incubo per i 33 minatori cileni intrappolati, dal 5 agosto scorso, a 600 metri di profondità dopo un crollo avvenuto nella miniera di San Josè. 
Una capsula metallica sta riportando in superficie gli operai. 
Sono salvi, dopo essere stati sepolti vivi, per più di due mesi. «Non ci trattate come star dello spettacolo o come giornalisti, ma continuate a trattarci come Mario, il lavoratore, il minatore». Pochi minuti dopo essere uscito dalle viscere della terra in cui è stato intrappolato con i suoi 32 compagni Mario Sepulveda, elettricista, 39 anni, diventato famoso in tutto il mondo come l'animatore dei filmini che in questi lunghissimi 69 giorni i minatori hanno inviato in superficie, ha rivolto questo appello ai media di tutto il mondo che stanno seguendo l'evento. «Sono super contento di vivere questo momento - ha detto poi il minatore che appena uscito dalla capsula ha abbracciato la sua famiglia e gridato «Viva Cile» - però questo paese deve capire che possiamo avere dei cambiamenti nel mondo del lavoro». Parlando dell'esperienza degli oltre due mesi passati sottoterra ha poi detto che «stavo con Dio e con il diavolo, però mi sono aggrappato alla mano di Dio e in nessun momento ho dubitato del fatto che Dio sarebbe venuto a salvarmi».


giovedì 7 ottobre 2010

A "Chi l’ha visto" in diretta la notizia della morte di Sarah Scazzi, uccisa dallo zio –

UNA RIFLESSIONE
Quanto si può dire "professionale"  il comportamento della Sciarrelli  a "Chi l'ha visto" dove la mamma di Sara Scazzi ha appreso in diretta dei tragici sviluppi della vicenda della figlia.Secondo me, pur di fare lo scoop è venuta meno ai principi deontologici del suo lavoro. 
Bisognava spegnere le telecamere e chiudere il collegamento e la trasmissione. 








sabato 2 ottobre 2010

venerdì 1 ottobre 2010

2 OTTOBRE: FESTA DEI NONNI

AUGURI A TUTTI I NONNI !!!


I nonni hanno un ruolo speciale in ogni famiglia. Hanno storie interessanti da raccontare, organizzano festicciole in famiglia e sono ovviamente sempre disponibili.



ORIGINI DELLA FESTA


L'idea di un giorno nazionale da dedicare ai nonni è venuta per prima ad una casalinga del West Virginia, Marian Mc Quade.
La signora Mc Quade, mamma di 15 figli e nonna di 40 nipoti, iniziò la campagna nel 1970, ma lavorava con gli anziani già dal 1956.
Nel 1978, l'allora Presidente americano, Jimmy Carter, proclamò che la festa nazionale dei nonni (Grandparents Day) fosse celebrata ogni anno la prima domenica di settembre dopo il Labor Day.
In questo giorno in America le scuole, la chiesa e le organizzazioni specifiche onorano nonni e anziani con speciali manifestazioni.
Alcune famiglie, in questo giorno, si radunano dilettandosi con giochi da tavolo che facilmente favoriscono gli incontri "generazionali" tra giovani e anziani.


FESTA DEI NONNI, PERCHE'?


Innanzitutto per dire grazie. Un "grazie" particolare a due figure fondamentali della famiglia e della società intera: il nonno e la nonna.
Il 2 ottobre si celebra la ancora “giovane” festa dei nonni. Istituita nel 2005 dal Parlamento che ha riconosciuto ufficialmente il ruolo fondamentale dei nostri nonni e non sfigura certamente accanto alla festa del papà e a quella della mamma.
La ricorrenza cade il 2 ottobre, il giorno in cui la Chiesa celebra gli Angeli, ed è concepita proprio come momento di incontro e riconoscenza nei confronti dei nonni-angeli custodi dell'infanzia.
E' davvero importante festeggiare i nonni in un grande abbraccio, ricordandoci quanto questa figura dia ogni giorno, in termini di aiuto concreto (e soprattutto dal punto di vista umano), alle loro famiglie e ai loro nipoti.
"I nonni sono coloro che vengono da lontano e vanno per primi, ad indagare oltre la vita; sono i vecchi da rispettare per essere rispettati da vecchi; sono il passato che vive nel presente ed i bambini sono il presente che vedrà il futuro ". (Maria Rita Parsi)
Nonni e nonne, veri e propri angeli custodi di nipoti e bambini.
Il 2 ottobre, festa degli Angeli Custodi, é l'occasione per manifestare attraverso una grande "Festa dei Nonni" tutta la sincerità dei sentimenti di amore, affetto, riconoscenza, tenerezza, che riescono a suscitare in nipoti e bambini.
È quello fra nonni e nipoti un rapporto incantato dove i sentimenti trovano una giocosa espressione di purezza, spontaneità, trasporto incondizionato.
La giornata a loro dedicata é il riconoscimento ufficiale del loro valore sociale, ma soprattutto educativo, affettivo, culturale e personale nei confronti dei nipoti, che in poco tempo ha riscosso un unanime consenso.
La "Festa dei Nonni" diventa infatti istituzionale nel 2005. Niente più dubbi quindi sulla "dovuta importanza al ruolo svolto dai nonni all'interno delle famiglie e della società in generale". Ricordo ancora il primo anno in cui fu istituita questa festa. Decidemmo subito di festeggiarla a scuola improvvisandola un po’, dato che eravamo ai primissimo giorni di scuola. Invitammo tutti i nonni degli alunni e con loro festeggiammo in maniera molto allegra e spontanea questa giornata a loro dedicata. Ogni bambino, oltre a fare un regalino simbolico ai propri nonni, dedicava loro anche una breve poesia o canzoncina. Insomma erano i “bambini” a prendersi cura dei "loro nonni"; per una volta i ruoli erano invertiti.


domenica 26 settembre 2010

CONTINUANO ...GLI STRAFALCIONI LINGUISTICI (II parte)



Riprendo il discorso già affrontato tempo fa con gli "strafalcioni linguistici" molti dei quali sono stati ripresi dalla rete.

Questa volta riguardano frasi sentite in LIBRERIA e in negozi di DISCHI E STRUMENTI MUSICALI.






IN LIBRERIA



Il giardino dei Finti Continui.
Il diario di Anna Falchi.
Il fu Maria Pascal.
Lo Zabaione di Leopardi.
Giovanna d'Arcore.
Il gobbo di Nostradamus.
La congiura di Caterina.
La vedova di Monza.
Il Guinness dei pirati.
I cavalieri del tavolo rotondo.
L'ultimo dei Caimani.
Il principe delle tenere.
Il Monte di Contecristo
Madre Teresa di Gallura.
L'ultimo libro di Luciano Decrescente.
Mi creda signore, il fatto che c'è scritto "Stampato nel 1965" non vuol dire che è scaduto.
Scusi, avete la cassetta dei sette porcellini?
Pensiero e opere del filosofo greco Clitoride.
La baronessa di Cariddi.
Anna Balena.
Castore e Pollicino.
L'arcipelago Goulash.
L'amante di Lady Charleston.
Scusi, avete la cassetta del lupo mannaio?
Vorrei un compasso ed un cognometro.
Posso guardare un'occhiata ai libri nuovi?
Non so decidermi, mi può dare qualche suggestione?


FRA DISCHI E STRUMENTI MUSICALI


La ragazza di D'Alema.
L'ultimo CD di Lucio Dallas.
Le canzoni di Culus Iglesias.
Un disco di Uretra Franklin.
Un disco di Jella Fitzgerald.
"Bye-bye baby" di Marilyn Morroidi.
L'ultimo CD degli Sbandau Ballet,
Le canzoni di Cimabue.
La Semipiramide di Rossini.
La bella addormentata e Don Bosco.
La Carmen di Bidet.
Mio nipote suona il fax.
Che bella musica! Ho la pelle caponata.
Avete mandorlini?
Little Tony è sempre sulla freccia dell'onda.
Ramazzotti ha vinto il disco di platano.
Il CD degli Hula-op.

BUONA DOMENICA A TUTTI!!!

martedì 21 settembre 2010

Anche Sandra ci ha lasciato , si è ricongiunta al suo Raimondo

E così ci ha lasciato anche Sandra.

L'attrice Sandra Mondaini è morta, questa mattina poco prima delle 13, all'ospedale San Raffaele di Milano dove era ricoverata da circa 10 giorni. Aveva 79 anni: era nata l'1 settembre del 1931.
 Lo scorso aprile era morto il marito, Raimondo Vianello, e lei era rimasta molto provata, tanto da essere ricoverata anche in una casa di cura.
Adesso Sandra ha raggiunto Raimondo, la persona con cui ha condiviso non solo le gioie dell'amore ma anche i successi artistici. E magari giocheranno insieme a carte lassù e continueranno a scherzare e a divertirsi come ci hanno divertito in tutti questi anni in televisione.

CIAO SANDRA E PORTA IL NOSTRO SALUTO ANCHE A RAIMONDO!!!!!

lunedì 20 settembre 2010

Afghanistan, a Roma l'addio all'incursore morto a Farah

Si sono svolti questo pomeriggio a Roma i funerali di Alessandro Romani, l'incursore che ha perso la vita in Afghanistan la scorsa settimana.

La bara del tenente 36enne, Alessandro Romani morto per le ferite riportate in una sparatoria nella provincia di Farah venerdì scorso, ha fatto il suo ingresso nella Basilica di Santa Maria degli Angeli avvolta nel tricolore e salutata da un picchetto d'onore, tra gli applausi della gente.
Alle esequie solenni, celebrate dall'ordinario militare monsignor Vincenzo Pelvi, hanno preso parte il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, i presidenti di Senato e Camera Renato Schifani e Gianfranco Fini, rappresentanti del governo e della politica e i vertici militari.
"Alessandro in Afghanisian voleva che gli ordigni non spegnessero più i sogni dei bambini, che le donne non fossero più sfigurate e lapidate, che gli uomini non fossero più legati su pali in attesa della morte, dinanzi agli occhi dei figli", ha detto Monsignor Pelvi nell'omelia.
Romani era rimasto ferito assieme a un collega durante l'operazione di cattura di alcune persone che poco prima avevano piazzato un ordigno sulla strada nel distretto di Bakwa.
Con la morte dell'incursore  Alessandro Romani è salito a 30 il numero di militari che in questi anni hanno perso la vita nel Paese.
L'ultimo attentato mortale si era verificato a Herat lo scorso luglio, quando due genieri avevano perso la vita in un'esplosione durante l'operazione di disinnesco di un ordigno.

sabato 18 settembre 2010

IL MIRACOLO DEL SANGUE DI SAN GENNARO


Domani, 19 settembre, San Gennaro, è il giorno in cui continua a perpetuarsi il famoso miracolo o almeno lo si spera.
Si ritiene che una pia donna avesse raccolto in due ampolle il sangue di San Gennaro per consegnare poi la preziosa reliquia al vescovo di Napoli.
Oggi le due ampolle, fissate all'interno di una piccola teca rotonda realizzata con una larga cornice in argento e provvista di un manico, sono conservate nel Duomo di Napoli. Delle due ampolle, una è riempita di 3/4, mentre l'altra più alta è semivuota poiché parte del suo contenuto fu sottratto da re Carlo III di Borbone che lo portò con sé in Spagna.
Tre volte l'anno (il sabato precedente la prima domenica di maggio e negli otto giorni successivi; il 19 settembre e per tutta l'ottava delle celebrazioni in onore del patrono, ed il 16 dicembre), durante una solenne cerimonia religiosa guidata dall'arcivescovo, i fedeli accorrono per assistere al miracolo della liquefazione del sangue di san Gennaro.
Il sangue contenuto nelle ampolle di vetro è oggi oggetto di profonda venerazione con le altre reliquie conservate nel Duomo di Napoli.
I grumi rappresi scuri e solidi spontaneamente si sciolgono. Il sangue ribolle ed assume il colore rosso vivo.
Le modalità con le quali avviene lo scioglimento: tempo, intensità del sangue sono considerate di buon auspicio per la città se avvengono senza indugi, nel caso contrario sono di segno sfavorevole.
Un analogo fenomeno, anch'esso ritenuto miracoloso, si suppone che avvenga anche a Pozzuoli, dove, nella chiesa di San Gennaro presso la Solfatara, su di una lastra marmorea su cui si afferma che Gennaro fosse stato decapitato e che sia impregnata del suo sangue, ancora oggi c'è chi sostiene che delle tracce rosse diventino di colore più intenso e trasuderebbero in concomitanza con il miracolo più importante che avviene a Napoli.
Secondo studi recenti però sembra che la pietra sia in realtà il frammento di un altare paleocristiano di due secoli posteriore alla morte del martire sul quale vi siano depositate tracce di vernice rossa e di cera e che il tutto sia solo frutto di una suggestione collettiva.

ED ORA QUALCHE NOTIZIA SULLA VERA STORIA DI  SAN GENNARO, PROTETTORE DI NAPOLI



Pochi sanno che Ianuario era il vero nome di S.Gennaro. Discendeva, infatti dalla famiglia gentilizia Gens Januaria sacra al bifronte dio Giano. Qundi Gennaro (trasformazione napoletana di Ianuario) non era il suo nome, bensì il cognome. Fonti non ufficiali affermano che il suo nome fu Procolo.
Al di la' di questo, che andava chiarito, Gennaro resta, senza dubbio, una delle figure piu' famose nel panorama partenopeo e si puo' tranquillamente affermare che e' noto in tutto il mondo. La vicenda che vide coinvolto Gennaro, avveniva nella prima meta' del III° secolo, in piena persecuzione cristiana da parte di Diocleziano.
A quei tempi, Gennaro, vescovo di Benevento (si, di Benevento e non di Napoli!), insieme a Desiderio e Festo (uno lettore, l'altro diacono) si reco' a Pozzuoli per fare visita ai fedeli. Saputo di questo viaggio, Sessio (diacono dell'odierna Miseno) gli ando' incontro. Quest'ultimo venne, pero', fermato lungo la strada ed arrestato per ordine di Dragonzio, giudice anticristiano.
Saputo dell'accaduto, i tre (Gennaro, Festo e Desiderio) sentirono il dovere di far visita all'amico finito in carcere a causa loro. Dragonzio approfitto' dell'occasione per arrestare anche i tre. La sentenza fu di "adorazione forzata degli idoli agli altari pagani". Naturalmente i tre si rifiutarono.
Al rifiuto, Dragonzio sentenzio': "Divorati dalle belve nell'anfiteatro". Si scateno' la ribellione della comunita' cristiana che ottenne solo la conversione della pena: decapitazione.
A sentenza eseguita, alcuni cristiani si incaricarono di seppellire i martiri e di conservare un po' del loro sangue, rito usuale all'epoca dei fatti. Il sangue di Gennaro fu tenuto in custodia dalla sua nutrice mentre il corpo veniva sistemato prima a Fuorigrotta e poi in quelle che oggi sono le Catacombe di S.Gennaro a Capodimonte. Cio' avvenne circa un secolo dopo la sua morte, durante il mese di Aprile, in cui ancora oggi si ritualizza una delle due liquefazioni annuali.
Fu proprio in questo periodo, secondo alcuni storici, che si verifico' la prima liquefazione. Si noto' che, in vicinanza delle ossa del Santo, il contenuto delle ampolle da solido diventava liquido. Ma la data ufficiale della prima liquefazione e' il 1389.

AGGIORNAMENTO DI OGGI \19 SETTEMBRE 2910

NAPOLI - Alle 9.22 di questa mattina si è ripetuto il prodigio del miracolo di San Gennaro. L'arcivescovo di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe, ha dato l'annuncio dall'altare della cattedrale, dove fin dalle prime ore del mattino si sono ritrovati centinaia di fedeli. La teca, contenente il sangue del patrono di Napoli che si è liquefatto, è stata prelevata dalla Cappella del Tesoro e portata in processione fino sull'altare dove il cardinale ha dato l'annuncio accolto da un caloroso applauso.

"Napoli ha sempre vissuto di pane e di speranza. Ora sembra che siamo arrivati ad un punto di svolta: niente è scontato, né il pane né la speranza. Come è potuto accadere". Lo ha detto il cardinale Crescenzio Sepe nel corso dell'omelia per il prodigio del miracolo di San Gennaro. L'arcivescovo di Napoli ha richiamato tutti a fare "un serio esame di coscienza collettiva nel quale tutti, per la parte di propria competenza, sono chiamati in causa".

Londra: arrestati sei musulmani, progettavano di uccidere il Papa

Sono stati arrestati all'alba del 17 settembre i sei musulmani tra cui alcuni algerini che stavano preparando un attentato al Papa che in questi giorni è in visita a Londra. Dovevano prendere servizio come operatori ambientali nella zona di Westminster, lo stesso luogo dove il Papa era atteso nel pomeriggio per un incontro con gli ex-ministri (Margaret Thatcher, john Major, Tony Blair, Gordon Brown) ed altri vip.
La polizia inglese è arrivata a conoscenza dei presunti attentatori la notte precedente ed ha valutato bene di mettere il Papa al sicuro da eventuali attentati.
Il portavoce del vaticano, padre Federico Lombardi, ha assicurato che il Papa rispetterà il programma prestabilito e che non è stato turbato dall'evento.
Scotland Yard ha affermato che i piani di sicurezza predisposti per l'arrivo e le permanenza del papa sono stati programmati e gestiti minuziosamente dal momento che l'arrivo del papa avrebbe potuto destare l'attenzione di terroristi in una zona che è già in allerta da tempo e sopprattutto da quando il pastore americano, Terry Johns, ha ravvivato la tensione con il “Burn a Kuran day” tra occidente e mondo musulmano.
Sventato grazie alla prontezza delle forze dell'ordine inglesi il possibile attentato a Papa Benedetto XVI che avrebbe ricordato necessariamente la sofferenza della lotta tra la vita e la morte di quel papa, Giovanni Paolo II, che vinse miracolosamente quella battaglia dopo l'attentato del turco Ali Agca nel 1981.

mercoledì 8 settembre 2010




Un cauto sospiro di sollievo…per  il mondo intero

Il ministro degli esteri dell’Iran: “Sospesa la pena. Il verdetto è sotto revisione”

Il ministro degli Esteri iraniano ha dichiarato che è stata sospesa la pena alla lapidazione di Sakineh Mohammad Ashtian, la donna condannata per adulterio e complicità nell’omicidio del marito. “Il verdetto – ha dichiarato un portavoce  del ministero – è stato fermato ed è sotto revisione”.

giovedì 2 settembre 2010

SALVIAMO SAKINEH....DALLA LAPIDAZIONE


Anche Napoli si mobilita per la disumana e barbara condanna inflitta a Sakineh.
Il sindaco e la giunta comunale di Napoli prendono decisa, ferma posizione, contro la condanna a morte per lapidazione della giovane Sakineh.
"Siamo da sempre, e in modo deciso contrari alla pena di morte. Non è assolutamente possibile che vi siano paesi nel mondo nei quali i diritti umani e le libertà personali non hanno alcun valore e si ipotizzino esecuzioni che è poco definire 'barbare' - si legge in una nota - Condividiamo quindi tutte le iniziative affinché, non solo non ci si dimentichi di Sakineh, ma l'Iran sia spinta dall'opinione pubblica internazionale a rispettare le persone umane, la loro dignità e libertà. Come abbiamo sempre fatto nei casi di donne la cui vita è stata messa ingiustamente in pericolo, certi di interpretare la volontà di tutti i cittadini di Napoli esporremo a Palazzo San Giacomo la gigantografia di Sakineh come testimonianza dell'attenzione continua e convinta che poniamo al suo caso".

Non ci sono parole per commentare questa vergognosa “condanna”. In mancanza di sufficienti elementi di giudizio, non sta a noi dirimere qui la questione della presunta colpevolezza o dell’innocenza di questa donna, ma è giusto che tutto il mondo si mobiliti affinchè si ponga fine a questa barbarie costituita dalla pena che vogliono infliggerle: la morte per lapidazione (dopo aver già subito 99 frustate come punizione pubblica e a titolo di ” esempio”, in presenza di suo figlio).
E’ una vergogna per l’umanità!
Se sia colpevole o meno, questo spetta scoprirlo a chi di dovere, ma resta comunque il fatto che la pena sia disumana e che cozzi enormemente con il principio della carità divina e con il principio del rispetto della vita umana.
 Infine propongo, a chi volesse farlo ed ancora non lo avesse fatto, ad associarsi con la propria firma all’appello lanciato in tutto il mondo.
La petizione è aperta anche sul sito di Repubblica.

martedì 17 agosto 2010

"E' MORTO FRANCESCO COSSIGA"

Il presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga, è deceduto alle 13.18 di oggi 17 agosto per arresto cardiocircolatorio. Aveva compiuto 82 anni. Nato il 26 luglio 1928 a Sassari, 'enfant prodige' della Democrazia Cristiana del dopoguerra, ha ricoperto tutti gli incarichi di governo possibili, da ministro dell'Interno a presidente del Consiglio. E' stato presidente del Senato ed il più giovane e votato presidente della Repubblica.
Il presidente emerito della Repubblica era ricoverato da lunedi' della scorsa settimana al policlinico Gemelli.
Nel bene e nel male perdiamo un grande protagonista della vita politica italiana, prima come membro-cardine della Democrazia Cristiana - al centro degli eventi ruotanti intorno all’omicidio Moro, quando sostenne la linea delle fermezza - poi come Presidente della Repubblica.
Nel 1990 cambia stile. Diventa il "picconatore", attacca il Csm, la Corte Costituzionale e il sistema dei partiti. Lo fa, dice, per "togliersi qualche sassolino dalle scarpe". Sollecita una grande riforma dello Stato e se la prende con diversi esponenti politici. C'é chi arriva a dargli del matto: lui risponde di "farlo, non di esserlo".

A  LUI  VA  UN  SALUTO,  BUON VIAGGIO PRESIDENTE!!!!

venerdì 13 agosto 2010

mercoledì 11 agosto 2010

STRAFALCIONI LINGUISTICI

Ed ora un po' di buonumore! Questi sono solo alcuni degli strafalcioni linguistici che ho trovato in rete. Riguardano il mondo della scuola (insegnanti ed alunni). Cominciate a leggere e a....sorridere (per non piangere), poi, in seguito, arriveranno anche  altri che riguardano altre categorie di persone.

A scuola

Gli insegnanti spiegano, educano, consigliano... e rimproverano...


Per favore ragazzi, un attimo di concentramento !

Professoressa, oggi la vedo raggiosa!
Non si dice raggiosa, si dice radiante!

Ragazzi adesso fate una bella pausa e rifucilatevi.

Se in questo momento Dante fosse vivo, si rivolterebbe nella tomba.

Tu capisci sempre a scopo ritardato.

In questa classe c'è troppo lassativismo.

Allontano gli alunni Russo e Marino perché durante l'ora di storia hanno ripetutamente ingiuriato il compagno Giuseppe Di Giuseppe chiamandolo Pinot di Pinot.

Non voglio sentire voci sottovoce

Tu del penultimo banco e il tuo didietro fate silenzio!

... e gli alunni apprendono...



Cos'è il lavoro nero?
Quello dei marocchini.

I galletti ruspanti sono le galline allevate nei cortili.

Fammi un esempio di verbo attivo.
Io mangio la mela.
Volgilo al passivo.
Io non mangio la mela.
Perché sarebbe passivo?
Perché sono passivo, sto fermo e non mangio la mela.

Quattuor milia hominum occidit ... (Uccise quattromila uomini ...) Quatto quatto uccise mille uomini...

Caesar, ventis secundis, in Lydiae litora pervenit ... (Cesare, con i venti favorevoli, giunse alle spiagge di Lidia ...) Cesare, in venti secondi, si infilò nel letto di Lidia ...

venerdì 6 agosto 2010

RISOTTO ALLA CREMA DI ZUCCHINE CON SPOLVERATA DI CANNELLA..... consigliato da Giuliano

Giuliano, che è un buongustaio amante della buona cucina  ed un appassionato e cultore della "cannella", ci suggerisce la ricetta  di un  risotto, in cui fa capolino  questa spezia.



RISOTTO ALLA CREMA DI ZUCCHINE CON SPOLVERATA DI CANNELLA

Ingredienti


350 grammi di zucchine 2 cucchiai di uva passa
olio extra vergine d'oliva prezzemolo tritato
q.b. di sale q.b. di pepe
320 grammi di riso Carnaroli cannella in polvere
3 cucchiai di olive taggiasche 100 grammi di parmigiano
brodo vegetale 1 cipolla


Preparazione

In un tegame con 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva far appassire una cipolla tagliata finemente.
Mondare e lavare con cura le zucchine.
Tritare la metà delle zucchine e tagliare a julienne l’altra parte.
Mettere tutto nel tegame con la cipolla.
Versare mezzo bicchiere di vino bianco secco e alzare la fiamma.
Quando l’alcol sarà evaporato abbassare nuovamente il fuoco, unire le olive, l’uvetta e regolare di sale e di pepe.
Aggiungere il riso e farlo tostare, quindi procedere alla cottura versando di volta in volta del brodo caldo.
A cottura ultimata aggiungere 60 grammi di parmigiano grattugiato e il prezzemolo tritato.
Spegnere la fiamma e far riposare per 30 secondi.


Presentazione


Servire con una spolverata di cannella e con scaglie di parmigiano.
Terminare con un giro di olio extravergine d’oliva e servire.

N.B.
Le olive taggiasche,come saprete certamente, sono un prodotto tipico della Liguria e non facilmente reperibili in altre zone, quindi vanno bene anche altre olive in salamoia.